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Numerose sono le chiese rupestri dipinte con motivi religiosi in epoca medioevale, luoghi di antico culto ricavati in antri naturali, secondo la tradizione dai monaci basiliani provenienti dall'Oriente,spesso però non vi sono dati certi per tale ipotesi, le cui volte e pareti sono ricoperte da pitture in stile bizantino. Rilevante è l'esempio della Chiesa rupestre Ss.Annunziata, con la omonima cripta a Lizzano, in cui sono presenti più di 22 affreschi del IX secolo; oppure la cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino datata 959 e dipinta da Teofilatto. Note sono anche quelle di Vaste, frazione di Poggiardo, la grotta di San Biagio a San Vito dei Normanni, quella del Crocefisso nei pressi di Casarano, la cripta di Sant'Angelo nel territorio di Lizzano, o la cripta della Madonna del Gonfalone, così chiamata dall'immagine raffigurante la Vergine Maria posta alle spalle dell'altare, nei pressi di Sant'Eufemia, frazione di Tricase.
Nel territorio Salentino molte sono le località che annoverano cripte bizantine ed esattamente:
La cripta di Santa Marina a Muro Leccese
La Madonna del Gonfalone a Tricase
La cripta di Santa Marina a Miggiano
La cripta Coelimanna a Supersano
La cripta della Favana a Veglie
La cripta di Santa Apollonia nel borgo di San Dana nel Capo di Leuca
La cripta Santa Maria degli Angeli e i SS. Stefani a Poggiardo e a Vaste
La cripta di Santa Marina e Cristina a Carpignano Salentino
Poi ancora Giurdignano, Casarano, Gallipoli, Ruffano, Ortelle, Otranto (con i resti del faro di civiltà di san Nicola di Casole), Sanarica, San Cassiano, Specchia, Squinzano, la chiesa rupestre del Crocefisso a Ugento, Giuliano, per toccare con mano quanta passione e quanto trasporto hanno animato i colori degli anonimi affrescatori delle chiese rupestri e rurali salentine.
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