| Cucina |
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La cucina Salentina , è una cucina di tradizione povera, legata principalmente all’uso di verdure , pesce e farina poco raffinata . Ma la sua povertà non deve trarre in inganno , infatti con l’andare dei secoli la popolazione è
Come già accennato , troviamo un uso preponderante di verdure , da quelle di stagione (cime di rapa , cavoli ,peperoni , melanzane ,ecc…) ai legumi (fagioli , ceci , piselli , fave, ecc,) che vengono utilizzate insieme alla pasta povera (farina poco raffinata) per creare molti primi piatti ( tra qui annoveriamo le orecchiette con le cime di rapa ed i Ciciri e Tria).
Essendo il Salento una penisola , c’è anche abbondanza di piatti a base di pesce , i più comuni sono a base di pesce azzurro , ma ciò no impedisce di averne molti a base di molluschi e crostacei Ma la vera varietà in cucina la troviamo nei Dolci. Durante i vari secoli , la penisola ha subito molte influenze e nei dolci troviamo ricette importate dai mondi bizantini e arabi stati adattate poi al palato italiano. Si ha infatti una presenza quasi maniacale di ingredienti quali le mandorle, il miele e la cannella . Il dolce fondamentale è la pasta di mandorla , ottenuta dalla macinazione delle mandorle sgusciate insieme allo zucchero , che è usata in tutto il periodo dell’anno. Che viene spesso poi riempita di varietà di marmellata (in primis di mele o di uva) Possiamo trovare i i mustazzoli, detti anche scajuezzuli,che sono dei bi Nel periodo natalizio sono i purceḍḍuzzi (purciḍḍuzzi nel nord salento, o pizzi cunfitti) che sono delle piccole palline fatte di una pasta dolce croccante fritta e poi girati nel miele e guarniti con pinoli o mandorle e confettini colorati. Una variante è costituita dalla forma più squadrata e denominata carteḍḍate (cartiḍḍate nel nord salento). Ma l’elenco proseguirebbe ancora a lungo. |









